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Questa sezione è dedicata alle migliaia di leggende sui vampiri presenti nel mondo. Molte delle creature che troverete nell'elenco (per esempio il Rakshasa o Leanhaum Shee) sono figure mitologiche che possiedono vari aspetti oltre a quelli vampirici. Questi aspetti non saranno presi in considerazione in questa pagina ma in quella dedicata alla mitologia del paese di provenienza.


Algul

Vampiro arabo , il cui nome significa Sanguisuga. L’Algul è tradizionalmente descritto come un demone femminile che si nutre soprattutto si sangue e carne di bambino. L’Algul abita i cimiteri abbandonati e ama vagare tra le tombe.


Alp

Vampiro tedesco associato all'Incubus. Generalmente tormenta le notti e i sogni delle donne. Le manifestazioni fisiche di questi vampiri possono essere molto pericolose. Visti come una delle cause degli incubi, l'Alp è considerato di sesso maschile, alcune volte lo spirito di una persona appena morta altre volte la manifestazione di un dèmone. Durante il medioevo, si pensava che l'Alp apparisse sotto forma di gatto, maiale, uccello o altri animali, ed in tutte le sue manifestazioni portava un cappello (anche nelle sue apparizioni bestiali). Questo spirito può quindi volare come un uccello, galoppare come un cavallo. Essendo coinvolto nelle paure della mente e del sonno, l'Alp è virtualmente impossibile da uccidere. Però è comunque un vampiro che a sua volta preferisce non uccidere gli esseri umani. I bambini possono divenire degli Alp quando la madre utilizza una briglia da stringere tra i denti durante il parto. L’Alp ama entrare in una casa sotto forma di una farfalla, per poi appoggiarsi sul torace di coloro che dormono, per poi succhiare il sangue dai capezzoli delle vittime (anche se delle donne preferisce il semplice latte).


Asanbosam

Vampiro africano, conosciuto presso gli Ashanti del sud del Ghana e dalle popolazioni nelle aree della Costa d'Avorio e del Togo. L'Asanbosam risiede nelle foreste, dove spesso viene incontrato o visto (sempre da una debita distanza) dai cacciatori. Generalmente ha aspetto umano, ma con due eccezioni: ha denti d'acciaio ed ha uncini al posto dei piedi, che vengono utilizzati per ghermire i viandanti e portarli nei loro rifugi in cima agli alberi, dove poi verranno divorati con comodo. Per succhiare il sangue, generalmente morde le sue vittime sul pollice. Chiunque abbia la sventura o la sfacciataggine di avventurarsi nei pressi dell'albero in cui egli risiede, viene inesorabilmente catturato ed ucciso.


Aswang

Vampiro filippino, è una delle creature sovrannaturali più temute nella zona. si crede sia una splendida fanciulla di giorno e un orribile demone volante la notte (corpo umano, testa di animale, lingua rettiloide lunga quasi tre metri). L'Aswang può vivere una vita normale durante il giorno, ma di notte viene guidato nelle case delle vittime da stormi di uccelli notturni, o lei stessa sotto forma di uccello. Si nutre di sangue e preferisce quello dei bambini. Mentre si nutre l’Aswang si gonfia (come una zanzara sovrannaturale) fino ad assumere l’aspetto di una donna incinta. Si dice che se l’Aswang sfiora l’ombra di qualcuno esso sia destinato a morire entro breve.


Azeto

Nelle credenze voodoo di Haiti, è un malvagio Loa (spirito dei morti) vampiro che appare in veste sia maschile che femminile.


Baital

I Baital, o Vetala, è una razza di vampiri indiani che hanno forma di un ibrido tra umani e pipistrelli alto un metro e mezzo e che riposano appesi agli alberi a testa in giù. Sono in grado di animare i cadaveri e camminano tra gli uomini in cerca di prede sotto le spoglie di pellegrini o donne anziane. Sono anche in grado di trasformare i corpi che animano in pipistrelli. Considerano se stessi come i sovrani dei vampiri indiani e per questo spesso si presentano con vesti sgargianti ed impugnano una spada scintillante.


Bajang

Vampiro (considerato solo di sesso maschile) della Malesia, appare normalmente sotto forma di gatto e assale i bambini. Il Bajang può essere allevato e utilizzato come demone-servitore; solitamente viene tramandato di generazione in generazione all'interno di una famiglia. Viene tenuto dentro un tabong (un vaso di bambù) protetto da vari incantesimi. Mentre è imprigionato il Bajang viene nutrito con delle uova e se non viene nutrito abbastanza si rivolterà contro colui che lo tiene in schiavitù. Il padrone del Bajang può utilizzare il vampiro per infliggere dispiaceri ai suoi nemici i quali, di solito, muoiono di un male misterioso. Secondo la tradizione, il Bajang è uno spirito che proviene da corpi di bambini nati morti o non ancora nati, estratto da essi mediante incantesimo.


Baobham Sith

E' una malvagia fata scozzese che corrottasi è diventata un essere non morto che si nutre di sangue. Come tutte le fate è bellissima: ha l’aspetto di una affascinante fanciulla (solitamente vestita di verde) che danza con gli uomini per poi ucciderli e cibarsi di loro, portandoli alla morte lentamente. Può essere uccisa con acciaio freddo.


Bebarlangs

Tribù scoperta nelle Filippine i cui membri praticavano una sorta di vampirismo psichico. Le loro anime lasciavano infatti i loro corpi e utilizzando corpi astrali andavano a nutrirsi della forza vitale delle loro vittime.


Bhuta

Vampiro indiano creato dalla morte violenta di un individuo. I Bhuta si trovano nei cimiteri o in oscuri e abbandonati luoghi, mangiando escrementi o intestini. Un attacco di una di queste creature di solito risulta mortale o provoca una grave malattia. E’ un essere notturno, che di giorno si riposa sulle culle appese al soffitto che trova nei templi e nelle cappelle a lui dedicate.


Blautsauger

Vampiro originario della Bosnia Erzegovina. Il suo nome può essere tradotto con il termine “succhiasangue”. Il Blautsauger ha l’aspetto cadavere privo di scheletro, coperto di peli di lupo (di cui può assumere l’aspetto), e con occhi enormi, che ricordano il topo. Il Blautsauger è costretto a portare con sè nei suoi spostamenti una parte della terra dove è avvenuta la sua sepoltura; facendo mangiare questa terra ai viandanti e ai contadini addormentati, il Blautsauger crea altri vampiri. Per ucciderlo bisogna cospargere la sua tomba di una gran quantità di fiori di biancospino. Il Vampiro sarà costretto a raccoglierli tutti, dimenticando il resto; il sorgere del sole lo sorprenderà ancora impegnato nella raccolta,uccidendolo definitivamente (o impedendogli di lasciare la sua tomba)


Brahmaparush

Vampiro indiano che succhia il sangue delle sue vittime attraverso i loro teschi per nutrirsi del loro cervello. Al termine del pasto, il Brahmaparush strappa l’intestino alla vittima e glie lo avvolge intorno al corpo ballando secondo una danza rituale.


Bruxsa

Vampiro di sesso femminile, originario del Portogallo. Il suo nome, Bruxa, sembra derivare dallo spagnolo Bruja (strega, fattucchiera) Il Bruxsa è generalmente trasformato in vampiro appunto per opera di una Strega. Questo vampiro lascia la sua casa la notte sotto forma di uccello andando a tormentare viaggiatori. Si dice che esso appaia come una splendida fanciulla e viva una vita umana normale di giorno, accudendo i bambini che di solito diventano la suo pasto. Invece di notte si presenta come un essere dalla spaventosa bruttezza e dalle fattezze animalesche. Questo vampiro sembrerebbe impossibile da uccidere.


Camazotz

Nella mitologia Maya, è una divinità pipistrello che si nutre di sangue dei Quiche del Guatemala. E' spesso rappresentato con un coltello sacrificale in una mano e la sua vittima nell'altra.


Casilde

Simili alle Zmeu, le Casilde sono però perfettamente integre e altrettanto belle: popolano i Carpazi e i Balcani e pur non essendo volutamente letali, possono uccidere per il troppo amore, spingendo colui a cui si sono legate al suicido o alla morte a causa di questo amore impossibile.


Ch’ing Shi, Ch’ing Shuh

Il Ch'Ing Shi è un vampiro cinese caratterizzato dai lineamenti orrendi: capelli verdi molto lunghi, occhi rossi e sanguinanti, volto pallido e crudele. Esce in cerca di preda nelle notti senza luna. Oltre al solito morso con le zanne, predilige anche straziare i corpi delle vittime con i suoi artigli. Si uccide trapassandogli il cuore con una lama di ferro.


Ch’iang Shih

Spirito in grado di dar vita ad un cadavere o di costruirsi un corpo dalle semplici ossa o da materia putrescente e in decomposizione Ha occhi rossi, artigli affilati, una folta peluria e la sua pelle ha un particolare colorito verdastro, come la carne in decomposizione. Il Ch’iang Shih nasce dalla credenza cinese che ogni essere umano possegga più anime, ognuna delle quali con un differente destino. Una di queste rimane nel cadavere: è il p'o, il livello più basso: se il corpo ospite non viene distrutto completamente e viene anzi a trovarsi esposto ai raggi della luna, o se entra a contatto con il sangue di un qualche animale, l'essenza vitale del p'o si fortifica, dando origine al Ch’iang-Shih. Una volta nato questo essere potente e pericoloso può volare, tramutarsi in nebbia, rendersi completamente invisibile. Per distruggerlo bisogna trovare il luogo del suo riposo diurno e dare fuoco al corpo.


Ch’lang Shih

Sono vampiri cinesi che si manifestano quando un gatto salta sul corpo di una persona morta da poco. Questi esseri sono lividi in volto e possono uccidere con un il loro respiro velenoso oltre che succhiando il sangue. Se si trovano di fronte ad un mucchio di riso, devono contarne i chicchi prima di proseguire oltre.


Chonchon

Nel folklore degli indiani Araucaniani del Cile, è un vampiro con testa umana ed enormi orecchie che usa come ali (Dumbo! NdA) per volare.


Chordewa

Strega in grado di trasformare il suo spirito in un gatto vampiro. Se la lingua del gatto vampiro lecca le labbra di una persona, questa morirà entro breve.


Churel

Vampiro fantasma scoperto in India. Di solito si tratta di una donna morta mentre era incinta durante il Festival di Dedali (Se qualcuno sapesse che nesso c’è tra le due cose per favore mi contatti NdA). Il Churel è una creatura piuttosto sgradevole a vedersi, le sue caratteristiche sono un ciondolo che tiene appeso al petto, le labbra fine e sgradevoli, una lingua nera e i capelli spettinati.


Cianteteo

Vampiro originario del Messico. L'origine del Cianteteo è oscura, probabilmente legata a torbide deviazioni di sciamani e stregoni nell’adorazione del demonio e in pratiche malvagie. Quasi sempre la figura e l'opera del Cianteteo è legata a quella del Lob-Hombre, il Licantropo. Aspetto del vampiro e modi per ucciderlo sono tratti dalle più ricorrenti mitologie europee.


Ciupipiltin

Vampiro Atzeco. Lo diventavano le donne morte di parto che riapparivano dopo la morte, con la carnagione bianchissima, per succhiare il sangue dei bambini.


Civateteo

Nella mitologia Atzeca, è una strega vampiro assetata di sangue giovane che si cela dietro agli angoli delle strade. Serva di varie divinità lunari, in vita era una nobile donna, morta mentre dava alla luce un figlio. I bambini piccoli sono le sue vittime preferite, e le Civateteo solgono assalirli agli incroci. Coloro di cui il Civitateo si nutre muoiono di un male devastante. Questi vampiri appaiono vecchie, scheletriche, con bianche facce, con le mani coperte di gesso e con teschi disegnati sulle vesti.


Cule

Demone orientale femminile divoratore di cadaveri e bevitore di sangue.


Danag

Nella mitologia delle Filippine, il Danag è una delle più antiche creature esistenti. Lavora con gli umani per molti anni quanto una donna si taglia un dito esso svela la sua natura demoniaca e le succhia il sangue assaporandolo al punto di svuotare completamente la vittima.


Dearg Due

Nella mitologia celtica irlandese i Dearg-Dues (succhiatori del rosso sangue) sono vampiri molto conosciuti dai Druidi, i quali andavano insegnando che devono essere uccisi costruendo un tumulo in pietra sopra la tomba. I Dearg-Dues, al contrario di molti altri vampiri, non hanno la capacità di cambiare forma. La più famosa storia di un Dearg-due è quella di una bellissima donna che si suppose morta bruciata a Waterford, in una piccola chiesa vicino a Strongbows Tree. Dopo molto tempo essa risorse dalla sua tomba utilizzando il suo aspetto per illudere gli uomini che divennero le sue vittime.


Dhampir

Nelle leggende zingare è un uomo nato da donna umana e padre Vampyr (unico vampiro, secondo le leggende, a non essere sterile). Egli, grazie a questa sua discendenza, possiede oltre alle caratteristiche dei vampiri il potere di combatterli e ucciderli anche con armi tradizionali, senza ricorrere a metodi specifici. Inoltre, poiché il Vampyr ha la capacità di rendersi invisibile, il Dhampyr è l’unico a poterlo scovare, perché è in grado di vedere e riconoscere qualsiasi vampiro tramite una seconda vista. Il suo potere si trasmette di padre in figlio, quindi anche i nipoti e pronipoti di un vampiro potevano essere ottimi cacciatori. Il più famoso Dhampir è stato Murat di Vrbica, vissuto in Serbia nella metà degli anni sessanta e studiato dal folklorista e vampirologo Vukanovic. Costui cacciava i vampiri e li uccideva i vampiri con un normale fucile (Questa storia mi mette i brividi… Vampiri uccisi a fucilate? NdA). Il suo compenso era di mille dinari o dieci capretti. Quando il Dhampir morirà, diventerà un vampiro.


Drakul, Drtakul

Vampiro originario della Moravia, della Moldavia e delle zone più ‘orientali della Romania. Il nome significa demonio. Infatti il Drakul è in realtà un vampiro che vive in simbiosi con un demone (un “cadavere indemoniato”). Si diventa Drakul morendo scomunicati. Il Drakul costretto a spostarsi portando con sè la propria bara. Per le sue razzie vaga nudo, lasciando il proprio sudario o i propri vestiti nella bara. Per renderlo inoffensivo basta rubargli tali indumenti dalla bara e distruggerli.


Ekiminu

Nella mitologia assira, gli Ekiminu sono per metà spettri e per metà vampiri. Sono morti che non riescono a trovare pace e si muovono nella terra in attesa di attaccare. Si può diventare Ekiminu a causa di una morte violenta o prematura, o di una cremazione o sepoltura inadeguata. Invisibili ai mortali, sono in grado di possedere gli esseri umani di cui poi si nutrono. Per eliminarli è necessario ricorrere ad armi di legno od ad appropriati esorcismi.


Empusa

Vampiro dell'Antica Roma che assume l'aspetto di una splendida fanciulla ma in realtà è una mostruosa creatura con un piede di bronzo e l'altro di sterco d'asina. E' particolarmente bizzarro il mezzo per sconfiggerlo, poiché è richiesta una grande loquacità e buona conoscenza di invettive retoriche: nella biografia del filosofo Apollonio di Tiana scritta da Filostrato nel I° sec. D.C., apprendiamo che l'illustre pensatore salva il suo diescepolo Menippo da un'Empusa con arguti ragionamenti. Gli Empusas sono anche vampiri della mitologia Greca, servi della Dea Ecate. Gli Empusas sono descritti come demoni che possono assumere forma umana.


Eretica

Nella mitologia russa, un vampiro originato da un eretico tornato dalla morte. Esso è di solito una donna che vendette la sua anima e che torna sotto le sembianze di una vecchia brutta e povera. All'imbrunire gruppi di Eretici si raggruppano nei burroni per fare una sorta di sabba. L'Eretica è attiva solamente in primavera e in autunno, in inverno vanno in letargo. Se lo sguardo di una persona incontra quello di una Eretica, il malcapitato muore seccandosi lentamente. La stessa sorte capita a chi finisce nel luogo dove vanno in letargo.


Estrie

Nella mitologia ebraica, uno spirito sembianze femminee che in alcune leggende assume la forma di un Vampiro. L'Estrie è la manifestazione incorporea di un demone che vive tra le popolazioni per soddisfare il suo bisogno di sangue. Le sue prede preferite sono i bambini, ma nessuno deve considerarsi salvo se un Estrie ha bisogno di sangue.


Etimmè

Nella mitologia babilonese, demone notturno succhiatore di sangue. Al British Museum è conservata una tavoletta su cui è incisa una formula magica per proteggersi da tali malvagie creature: è il più antico testo scritto che parla di un essere affine ad un vampiro.


Farkaskoldus

Vampiro della mitologia ungherese che quando assale la vittima si trasforma in lupo. In effetti come sembianze ed abitudini questa creatura è più affine ad un lupo mannaro, anche se si nutre di sangue e nel folklore locale è a tutti gli effetti considerato un vampiro.


Gayal

Spirito vampiro indiano. Di solito è lo spirito di una persona morta e bruciata impropriamente secondo i riti funebri crematori. Quando torna, il Gayal scatena la sua vendetta nei confronti di figli altrui. La minaccia del ritorno del defunto sotto forma di un Gayal fa si che il funerale venga celebrato seguendo perfettamente i riti funebri.


Ghoul

Nella mitologia araba e turca, è un vampiro che può essere sia maschio che femmina. Si sposta con facilità fra cielo e terra e ama frequentare i cimiteri. In “Le mille e una notte”, l'occupazione principale dei Ghoul consiste nel battere le campagne, far abortire le donne incinte, succhiare il sangue dei giovani, divorare i cadaveri (abitudine che gli viene attribuita tanto frequentemente da portarlo infine ad essere considerato differente dal vampiro vero e proprio), urlare nel vento, aggirararsi fra i ruderi, gettare il malocchio, provocare sventure. La radice del nome pare la stessa del termine slavo Ogoljen, un tipo di vampiro cecoslovacco, e “ghoul” sarebbe il verso emesso dai demoni del deserto. Detto verso assomiglierebbe allo sfregamento di due eitre o di due mandibole. I Ghoul sono vampiri dei paesi caldi, dove la carne è sempre dissanguata prima del consumo.


Glaistig

E' una creatura fatata (faerie) che si trova negli specchi d'acqua. E’ una straordinaria ammaliatrice, e riesce a sedurre le vittime nascondendo il suo corpo di capra sotto un'ampia e fluttuante veste verde.
Invita gli uomini a danzare con lei per poi nutrirsi, come un vampiro, del loro sangue. Talvolta può essere benevola, incaricandosi di badare ai bambini ed al bestiame dei fattori.


Goule

In Europa, specie di femmina vampiro dalle caratteristiche simili al ghoul mediorientale che attrae i viandanti con l’offerta del proprio corpo per poi vampirizzarli.


Gula

Nella mitologia araba e turca è un demone femmineo in grado di volare e che predilige i cimiteri come luogo di caccia. Essendo uno spirito, piuttosto che succhiare il sangue delle sue vittime, preferiva spogliarle della loro vita. Questo perché in questi paesi il principio vitale non era tanto il sangue quanto l’anima.


Impundulu

In Africa l'Impundulu è un vampiro considerato il servo di una strega. In realtà l’Impunduulu è più potente della strega, e si presenta ad essa sotto le sembianze di un giovane avvenente, per divenirne l'amante: in realtà egli è un vampiro assetato di sangue, che costringe la strega ad inviarlo durante la notte ad uccidere per evitare di essere uccisa a sua volta. Se uccide di sua iniziativa, questa creatura viene detta Ishologu. L'Impundulu una volta divenuto “servo” di una determinata strega viene solitamente passato da madre a figlia, e la strega se ne può servire per uccidere i suoi avversari.


Incubus

La forma maschile del Succubus, l'Incubus fa visita alle donne durante la notte, fa l'amore con esse e tormenta i loro sogni. Possiede tutte le caratteristiche proprietà di un vampiro: visita le vittime durante la notte e succhia loro il sangue. L'Incubus può generare figli.


Jaracacas

Vampiro brasiliano che si mostra sottoforma di serpente. Ama succhiare il seno delle donne che hanno appena avuto un bambino. Per farlo zittisce il bambino mettendogli in bocca la sua coda.


Jigarkhwar

Vampiro strega della regione del Sind, che con le sue arti magiche può arrecare danno agli esseri umani. Per ucciderla bisogna marchiarle a fuoco le tempie, riempirle la bocca di sale e tenerla a testa in giù per quaranta giorni.


Kasha

Vampiro giapponese che si nutre di cadaveri (quindi in teoria più simile alla versione comune del ghoul arabo) che esso stesso rimuove dalle loro bare o ruba prima della loro cremazione.


Kathakan

Vampiro originario dell’isola di Ceylon. Versione maschile della Punyaiama dell'India, con caratteristiche che lo avvicinano allo zombie, può essere ucciso soltanto tagliandogli la testa e bollendola nell'aceto.


Khidudwane

Creatura che prosciuga il sangue dei viventi con un solo sguardo.


Kinoly

Nel folklore del Madagascar, vampiri con occhi rossi e unghie lunghissime.


Kozlak

Vampiro della Dalmazia poco conosciuto. Fa parte della tradizione Croata


Krvopijac

Vampiri bulgari noti anche come Obours. Il Krvopijac diventa tale per aver commesso atti sacrileghi; come un’orgia praticata durante il periodo di Quaresima (Notare: non solo orgia, ma anche durante la quaresima. E si dice sia il caso più frequente… Facciamo la solita orgia caro? No, siamo in quaresima… Potremmo diventare vampiri NdA). Appare come un normale essere umano ma ha una sola narice e la lingua a punta. Può essere immobilizzato per sempre nella sua tomba mettendo delle rose intorno ad essa, o mettendo sulla bara un ramo di rosa selvatica. Possono essere distrutti facendo accendere un falò sulla tomba.


Kuang-shi

Vampiro cinese. Esso deriva dalla possessione dèmoniaca del corpo di una persona morta recentemente. Si dice abbia un aspetto terrificante e che sia in grado di volare.


Kudlak

Particolare specie di vampiro-strega dotato di poteri magici tra cui il dono di mutare forma e assumere il sembiante di un animale, con la limitazione di avere sempre e comunque il manto nero, simbolo del Male assoluto e delle forze delle Tenebre cui appartiene. Suo naturale avversario è il Kresnik, rappresentante del Bene e delle forze della Luce: anch'esso ha il potere di tramutarsi in animale, ma dal manto di colore bianco.


Kuzlak o Kuzlai

Vampiro originario della Dalmazia. Il Kuzlai è un bambino staccato precocemente dal seno della madre… Dal bisogno di latte al bisogno di sangue il passo è breve (Se lo dicono i Dalmazi, chi sono io per dargli torto? NdA). Come i Poltergeist (Bambini dotati di fenomeni paranormali), i Kuzlak rompono piatti e pentole, spostano sedie, ecc. Per uccidere il Kuzlai bisogna trapassar loro il cuore con un ramo appuntito di biancospino. I preti francescani sarebbero i più adatti esecutori del rituale.


Lamia

Vampiro originario dell’antica Grecia. Presente in molte leggende mitologiche, la Lamia è un vampiro femminile a volte raffigurato come una donna di origine demoniaca, dalle fattezze stravolte, con denti molto acuminati, a volte come donne in forma metà umana metà animale (di solito la parte bassa del corpo è un serpente o un drago) che seducono gli umani mostrando loro la parte bella senza parlare (la loro voce è simile al sibilo di un serpente), a volte come una bellissima donna con piedi di cavallo, a volte simile alle sirene (sirene dell’antica Grecia, cioè metà donne metà uccello) a volte invece come un essere che non può essere visto se non attraverso una lente . Le Lamie mangiano il corpo (o il cuore) delle loro vittime e ne bevono sangue. Usano anche introdursi nelle case sotto forma di uccello per succhiare il sangue agli uomini dormienti. Le Lamie vivono nei boschi e nei crepacci, da cui escono di notte in cerca di vittime. Amano divorare in special modo i bambini. Secondo una leggenda attribuita a Duride di Samo e poi narrata da Diodoro, una fanciulla libica che si chiamava appunto Lamia, resa madre da Zeus e impazzita per vendetta di Era gelosa, uccise i propri figli, e da allora, per invidia verso le madri più fortunate, andò errando nel mondo per uccidere i bambini. Le Lamie non possono essere attaccate ed uccise con armi comuni. I territori particolarmente infestati dalle Lamie erano la Tessaglia, la Siria e la Libia. A volte le Lamie sono accomunate alle Empusa e alle Striges.


Langsuir

Nella mitologia indonesiana, le Langsuir sono donne donne morte di parto che divenute vampiri acquistano il sembiante di bellissime e letali fanciulle vestite di verde, in grado di volare, con unghie lunghissime e affilate e capelli neri che arrivano loro alle caviglie. Esse succhiano il sangue dei bambini grazie ad una innaturale fessura che hanno alla base del collo. Per sconfiggerle bisogna tagliar loro le unghie e introdurre nella fessura che usano per nutrirsi i loro stessi capelli. Infine, per impedire ad una donna morta di parto di diventare Langsuir, le si riempie la bocca con pezzetti di vetro e le si trafiggono con gli aghi le palme delle mani. Lo stesso trattamento avviene al figlio nato morto, onde evitare che esso stesso si tramuti in vampiro. Secondo altre leggende, anziché un'apertura sul collo, la Langsuir è caratterizzata da due fori sulla testa con i quali succhia il sangue. Una volta resa inoffensiva, però, diventa un'affabile servitrice avida di pesce.


Leanhaum Shee

Nella mitologia irlandese Leanhaum Shee non è un vero vampiro ma una fata che fa uso del vampirismo. Con la sua bellezza attira gli uomini e li sottopone ai suoi incantesimi. Le vittime di questa fata vengono private delle loro forze vitali facendo l'amore con lei.


Lemures

Vampiro originario della Roma Imperiale ma presente anche nella tradizione etrusca. I Lemures sono forse gli antichi sopravvissuti del mitico continente di Lemuria. Sono spiriti maligni che infestano le case e succhiano il sangue degli abitanti.


Lilith

Demone assiro diventato poi, nella tradizione ebraica, la prima moglie di Adamo. Avida di seme umano, di notte si introduce nel letto degli uomini e li prosciuga di ogni forza. Si può quindi considerare un Succubus. Se un bambino sorride nel sonno durante la notte del sabato, sta "giocando con Lilith" e pertanto per salvarlo è necessario strofinargli il naso tre volte dicendo in ebraico: "Adamo, Eva, fuori Lilith".


Liugat

Vampiro originario dell'Albania dall’aspetto di un turco senza braccia e senza gambe, oppure che indossa tacchi molto alti. Quando esce dalla tomba è costretto a portare con sé il suo sudario per poter andare a cercare le sue vittime. Il Liugat non uccide mai coloro a cui succhia il sangue. Si pensa che la figura del Liugat provenga da un'allegoria di natura politica, poiché per lungo tempo i Turchi furono gli oppressori degli albanesi.


Llorona

Vampiro messicano il cui nome significa "donna piangente", ritenuta da alcuni studiosi un mito di importazione europea, mentre da altri come derivata da una terribile demonessa vampira temuta dagli antichi Atzechi: essa è una donna fantasma di bianco vestita che è in grado di affascinare un uomo con lo sguardo e portarlo così alla morte.


Loango

Spirito africano inquieto di uno stregone morto che, lasciata la sua sepoltura, si nutre di sangue senza fare alcuna differenza tra uomini ed animali.


Lobishomen

Vampiro originario del Brasile strettamente legato al fenomeno della licantropia, come i Lob-Hombre ed i Lobhomen. Il Lobishomen in vita è stato un omosessuale che nella sua non-vita proverà un insopprimibile desiderio di succhiare il sangue agli uomini. Dopo un attacco, la vittima del Lobishomen mostra tendenze ninfomaniacali.
Per annientarlo è necessario inchiodarlo ad un tronco di un albero con dei pugnali.


Loogaroo

Vampiro dell'Ovest dell'India. Si dice vada ogni notte all'"Albero del Diavolo" a cambiar pelle, poi vola via in cerca di vittime sotto forma di una palla sulfurea.


Mara o Mora

Vampiro slavo del quale si trova traccia anche nelle leggende del popolo dei Kashube in Canada. È lo spirito di una ragazza morta senza aver ricevuto il battesimo. Il Mara è considerato un terribile visitatore notturno che opprime le sue vittime. Nelle leggende Slave il Mara beve il sangue uomini e bambini. Uno spirito che può assumere diverse forme, tra le più frequenti è quella di un cavallo bianco. Fa addormentare le sue vittime, poi si siede su di loro, le soffoca e succhia loro il sangue dal petto.


Masan

Vampiro indiano. È lo spettro di un bambino che si diverte a tormentare e ad uccidere altri bambini. Il Masan si dice si abile a nascondersi nell'ombra delle sue vittime mentre queste camminano.


Masani

Vampiro femmina proveniente dall'India. Deriva da una mala sepoltura. In apparenza esso è nero; cerca le sue vittime la notte.


Moribondo

Vampiro originario della Bretagna e delle coste della Cornovaglia. E’ un vampiro che si nutre esclusivamente di animali. Il Moribondo diventa vampiro dopo essere stato morso da un lupo mannaro, invece di diventare un lupo mannaro stesso, ma i suoi istinti animaleschi lo portano a cercare la preda tra le bestie piuttosto che tra gli uomini.


Mormo

Vampiro della mitologia Greca, servo della dea Ecate.


Moroii

Vampiri viventi come le Strie italiane: in realtà streghe e stregoni che sottraggono il sangue agli altri esseri viventi attraverso particolari rituali magici. Dopo la morte, essi diventano Strigoi. Hanno capelli rosso sangue, occhi blu pallido e ben due cuori nel petto, rendendo così difficile la tradizionale uccisione per mezzo del paletto conficcato.


Mullo

Vampiro mutaforma della tradizione zingara. Dall'aspetto umano, a parte qualche impercettibile deformità, non ha scheletro: questa caratteristica gli consente di cambiare facilmente forma (possono anche diventare vegetali…), anche se il suo aspetto prediletto è quello di un grosso lupo nero. Mullo può diventare uno zingaro assassinato, o in altri casi; un bambino nato morto e che da vampiro raggiungerebbe circa gli Otto anni di età. Oltre al sangue, il Mullo beve anche il vino, e invece che il sudario indossa vestiti nuovi, sempre però di colore bianco. Oltre a succhiare il sangue, rapisce belle donne per farle bollire nude in pentoloni di acqua bollente, per poi poterle così dissossare e renderle simili a lui. È un vampiro molto particolare: sia il maschio che la femmina del Mullo è spinto da un forte desiderio sessuale, accoppiandosi frequentemente con i vivi e portando il proprio partner a morte per sfinimento. La donna che sopravvive ad un tale tour de force, dà alla luce un Dhampyr, unico in grado di uccidere il Mullo, che comunque è destinato a vita breve. Infatti, a causa del terribile stress cui sottopone il suo corpo privo di ossa, egli è destinato, nell'arco di un anno, a sciogliersi in una melma ripugnante.


Murony

Variazione sul tema degli Strigoi tipica della Valacchia: sono dei mutaforma, che possono tramutarsi in gatti neri o enormi ragni velenosi. Mentre il Murony si manifesta sotto una di queste forme può essere ucciso facilmente. Murony significa non-morto, e così in Romania vengono indicati i bambini morti senza battesimo.


Mutala

Vampiro che si presenta come un torso di cadavere privo di gambe che si trascina con le braccia.


Muttaliku

Spirito assiro condannato a vagare sulla Terra, nutrendosi di sangue


Nachzehrer

Vampiro originario della Baviera. Diventa Nachzehrer generalmente un annegato, oppure un bambino nato con tutto il sacco amniotico, o addirittura strangolato dal cordone ombelicale (praticamente chi muore soffocato in qualche modo). Come gli zombie, mangia il suo sudario e anche tutte le parti carnose del suo corpo. Compiendo questi atti, produce un grufolio caratteristico, facilmente riconoscibile anche a distanza. Il suo corpo rosicchiato è un veicolo di peste. Il Nachzehrer tipicamente divora i cadaveri delle tombe vicine, poi agisce nei dintorni del cimitero in cui è stato sepolto rubando sangue agli esseri viventi, fino a che non diventa abbastanza forte per camminare tra gli uomini. Per impedirgli di nuocere, bisogna bloccargli le mascelle introducendo sassi o monete nella sua bocca. Per eliminarlo del tutto, bisogna tagliargli la testa con la scure di un boia.


Navalli

Vampiro delle culture precolombiane del Messico.


Nelapsi

Vampiro originario della Slovacchia molto potente ed efferato. Si narra che sia in grado di massacrare interi villaggi in una sola notte e che possa uccidere solo con lo sguardo.


Neunonter

Vampiro originario della Germania che porta pestilenze e malattie.


Nosferatu

Termine che significa letteralmente: "non-morto". Indica il vampiro della tradizione rumena. Secondo il folklore, sono figli illegittimi nati morti da genitori illegittimi. Tra i poteri ad essi attribuiti: capacità di trasformarsi in qualunque animale, tormentare la gente nei sogni (caratteristica che lo rende simile all’Incubus), possibilità di rendere sterili gli uomini ed ingravidare le donne il cui figlio così generato sarà un Moroi.


Obayifo

Vampiro africano originario della Costa d’Oro molto pericoloso. È lo spirito di uomini o donne che la notte lascia il suo corpo per nutrirsi. Dopo aver assunto forma umana, si nutre del sangue dei bambini. Per nutrirsi percorre grandi distanze, e il suo passaggio può fare avvizzire i raccolti.


Obour

Vampiro originario della Bulgaria, analogo al connazionale "Krvopijac".


Ogoljen

Vampiro originario della Boemia. Analogo come aspetto e usi al "Drakul". Per eliminarlo bisogna infilare un pezzo di terra del sepolcro del vampiro nel suo ombelico o seppellirlo ad un bivio (Come avrete notato i modi per uccidere questi esseri diventano sempre più assurdi man mano che si va avanti con l’ordine alfabetico NdA). La terra del suo sepolcro ha effetto protettivo per le vittime, sempre se messa a contatto con l'ombelico.


Owenga

Vampiri dell'Africa Nera. Come i piu' diffusi "Asambosam", questi vampiri sono, quasi sempre, la reincarnazione di vecchi stregoni malvagi, i “medicine men”. Spaventano i villaggi nel cuore della notte, con urla strazianti ed angosciosi lamenti.


Pacu Pati

Potente vampiro indiano. Infesta cimiteri e posti dove vengono eseguite esecuzioni.


Pelesit

Vampiro della Malesia.Assume la forma di un demonio volante dalla coda a forma di succhiello che scava nel corpo della vittima un buco attraverso il quale si insinua un altro essere, il Polong, un vampiro creato artificialmente che porta alla pazzia la persona in cui è entrato.


Pennangalan

Nella mitologia Maya erano donne morte di parto che per spaventare i bambini e nutrirsene, caratterizzate dal volto sfigurato, dagli gli intestini esposti (Bleah NdA) e dalla capacità di volare. In Malesia invece diventavano teste volanti con al collo una collana fatta da intestini animali dai quali gronda sangue mortale: per difendersi dai loro attacchi, gli abitanti dei villaggi pongono sulle loro case i rami di una pianta spinosa per far sì che i letali intestini vi restino impigliati. Col medesimo nome è conosciuto sempre in Malesia anche un vampiro che si presenta come una donna meravigliosa e seducente.


Pihuchen

Sorta di serpente alato presente nel Sud-America che è in grado di succhiare il sangue a distanza.


Pijavica

Vampiro sloveno. È il risultato del male penetrato in una persona durante il corso della sua vita mortale (L’incesto è un peccato comune perpetrato dal Pijavica quando erano in vita). Si nutre del sangue di parenti e discendenti. Un metodo abitualmente utilizzato per eliminarlo consiste nel decapitarlo e mettendo poi il capo tra le sue gambe o tra le sue braccia.


Polong

Di natura sciamanica (molto simile alle bambole vodoo) sono i Polong, che vanno creati in coppia con i Pelesit. Entrambi sono delle piccole creature, non più grandi della punta del mignolo, il cui compito è quello di uccidere il proprio nemico. Prima interviene il Pelesit, che pratica nel corpo della vittima, con la sua coda a succhiello, il buco nel quale andrà a sistemarsi il Polong. A questo punto il Polong inizia il suo lavoro di succhiare il sangue del corpo ospite e portarlo alla follia. Esso viene creato con un complesso rito sciamanico: viene versato il sangue di un assassino all'interno di un'ampolla dal collo stretto e lungo, quindi si recitano alcune invocazioni. Dopo alcuni giorni, quando dall'ampolla si ode uno strano cinguettare significa che il Polong è pronto e bisogna subito dargli del sangue affinché possa crescere sano e forte per la sua missione. Generalmente la prima razione gli viene data dallo stregone stesso attraverso un dito della sua mano (una specie di imprinting). Per catturare un Polong è necessaria una bottiglia in cui è stato raccolto per due settimane il sangue di un uomo assassinato.


Pontianak

Spirito vampiro di un bambino abortito nella mitologia malese. In alcune zone, invece, è identico al Pennanggalan.


Priculic

Vampiri della Valacchia che di notte assumono il sembiante di enormi e minacciosi cani neri, mentre di giorno si nascondono dietro le forme di forti e affascinanti giovani. Per preservare la propria giovinezza in eterno succhia il sangue degli animali domestici.


Punyaiama

Vampiro originario dell'India. Ha l'aspetto di una donna anziana molto brutta. Durante il giorno è quasi impossibile distinguerlo dagli esseri viventi. Durante la notte si muove sopra i tetti delle abitazioni ed utilizzando una fune incantata entra nelle case attraverso i camini (La Befana! NdA) per nutrirsi del sangue degli abitanti. Il suo più temuto avversario è il Baital.


Rakshasa

Vampiro indiano il cui nome tradotto significa "l'ingiurioso". La femmina di questo vampiro ha le sembianze di una bellissima donna che predilige, come pasto, gli uomini. Secondo le credenze indiane, il Rakshasa vive negli alberi e induce al vomito le persone che si aggirano nel suo territorio. Un bimbo si trasforma in un Rakshasa se si nutre di cervello umano (Ma che idiota di un genitore potrebbe dare al figlio cervello umano? NdA).


Ramanga

Vampiro del Madagascar. Il Ramanga è un servitore delle tribù indigene e si nutre del sangue spillando dai membri nobili della tribù.


Striges

Nell'Antica Roma le Striges (da cui deriva il termine italiano streghe) erano creature demoniache di sesso femminile che avevano forma di uccello rapace, potevano trasformarsi in corvo e bevevano sangue umano con un becco molto affilato. Così le descriveva Ovidio: "Si dice che strazino i fanciulli ancora lattanti e che abbiano il gozzo pieno di sangue tracannato. Hanno nome di strigi: la causa del nome è che di notte sogliono stridere orribilmente." Sono conosciute in tutto il periodo dell’antichità anche come Mormos, A volte la qualifica di “Striges” veniva data a delle cortigiane particolarmente depravate: primo esempio storico del metodo comparativo che nel nostro secolo porterà le «donne fatali» ad essere chiamate “Vamp”.


Succubus

Versione femminile dell'Incubus, questo demone visita gli uomini nel loro letto durante il sonno tormentando i loro sogni e inducendoli a fare l'amore. Il modo in cui generalmente si nutre infatti è avendo rapporti sessuali con le sue vittime, sfinendole, quindi nutrendosi dell'energia rilasciata durante il rapporto


Tkltos

Sciamano che viene scelto dallo spirito di un animale ed entra in stretto contatto con esso. Il Tkltos è un predestinato ed infatti già alla nascita presenta elementi rivelatori del suo futuro, come la presenza di denti appena nato, la "coda", la "camicia" (elementi che si trovano comunque nelle tradizioni ugro-finniche riguardo alle persone condannate a divenire vampiri dopo morte). Dopo aver esalato l'ultimo respiro, il Tkltos rischia di rimanere intrappolato nell'anima bestiale che lo aveva scelto e di trasformarsi in una specie di licantropo o vampiro.


Tlaciques

Strega vampiro conosciuta tra la gente del popolo indiano dei Nahuatl, Messico. Le Traciques hanno il potere di trasformarsi in palle di fuoco o in tacchini selvatici.


Ubour

Vampiro bulgaro originato dal cadavere di persone decedute di morte violenta. Il loro corpo, dopo il decesso, inizia a gonfiarsi in modo orribile, fino a diventare una orrenda massa informe e gelatinosa composta prevalentemente da sangue. Quaranta giorni dopo la sepoltura, lo scheletro inizia a riformarsi e quindi, intorno ad esso, si ricompongono le carni, che riprendono l'aspetto che il defunto aveva in vita. Ci sono solo alcune differenze: il naso con una sola narice e la letale lingua retrattile, sulla cui punta è posto un pungiglione acuminato che serve all'Ubour per succhiare il sangue delle sue vittime. Per uccidere gli Ubour le popolazioni bulgare chiamano un uccisore professionista, il vampirdzhija. Costui dapprima riempie la bara dell'Ubour con una certa quantità di varie erbe velenose attraverso un foro in cima alla tomba, quindi ne perfora il corpo con un ramo acuminato e raccoglie il gas che da questo fuoriesce in una bottiglia, per poi darvi fuoco.


Upiercizi

Vampiri caratteristici delle mitologie della Polonia e della Russia, sono anche chiamati Viesczy. Fanno parte di quella particolare categoria di vampiri che non possiede zanne. Nel loro caso il nutrimento avviene tramite un pungiglione sotto la lingua. Sono attivi da mezzogiorno a mezzanotte e possono essere distrutti solo dal fuoco. Una volta bruciato, il corpo esplode dando origine a centinaia di piccoli, disgustosi animali (vermi, ratti, ecc....). Se qualcuna di queste creature fugge, allora fuggirà anche l'Upierczi e tornerà per cercare vendetta. Secondo il folklore russo, tale vampiro è in realtà un demone che si impossessa dei suicidi e degli assassinati. L'esorcismo richiesto per liberare il cadavere dal demone consiste nel gettarlo nelle gelide acque di un fiume.


Upyr

E’ il vampiro russo per eccellenza: originario dell'Ucraina, ma diffuso in tutta la Russia europea, ha un aspetto particolarmente disgustoso, con lunghe zanne che ricordano quelle della preistorica tigre dai denti a sciabola. Usciti dalla tomba, gli Upyr iniziano ad attaccare le famiglie che vivono in fattorie isolate, una alla volta. La prima notte si nutrono dei bambini, quindi il resto della famiglia in ordine d'età fino ad arrivare ai componenti più anziani e allo sterminio della famiglia o degli abitanti dei dintorni. Temuto soprattutto in inverno, quando l'isolamento delle comunità della steppa era ancor più accentuato, se possibile, era attivo soprattutto nelle ore che vanno da mezzogiorno a mezzanotte, sopportando benissimo la luce del sole, proprio come la maggior parte dei vampiri della tradizione popolare (tra cui l'Upier polacco, molto simile all'Upyr russo per caratteristiche). Ucciderlo non è cosa semplice. Il provetto cacciatore deve affrontarlo dopo la mezzanotte, quando si trova nel luogo del suo riposo, cospargere di acqua benedetta la tomba e i suoi dintorni, quindi piantargli un paletto nel cuore e decapitarlo, facendo attenzione a spaccargli il cuore in due con un solo colpo, perché un secondo gli consentirebbe di tornare in vita e attaccare, senza possibilità di salvezza, lo sventurato cacciatore.. L’Upyr bielorusso, anche noto come Upor, possiede anche il potere di mutare forma.


Ustrel

Vampiro bulgaro, sempre appartenente alla famiglia del Wieszcz, è però inoffensivo per gli esseri umani. La sua unica preda, infatti, è il bestiame. Egli è, semplicemente, un neonato morto prima di ricevere il battesimo, e può essere facilmente allontanato utilizzando il fuoco. Una volta isolato nella steppa, egli è destinato a deperire e quindi finire preda dei lupi.


Utukku

Spirito vampirico babilonese, a volte visto come un dèmone. È lo spirito di persone morte recentemente risorto dalla tomba per una ragione sconosciuta.


Varacolaci


Vampiro rumeno classificato tra i più potenti non-morti. Si narra abbia la forza di causare eclissi lunari e solari. Appare come un pallido umano con pelle "asciutta".


Vlkodlak


Vampiro originario della Serbia. Il Vlkodlak ha il volto estremamente arrossato dal sangue, e tutta la pelle del suo corpo è di un colore rosso acceso. A parte queste particolarità, il suo aspetto è quello di un giovaneprestante fra i venti e i trent’anni. Ogni sette anni ha un breve periodo di ritorno alla ragione: dopo questo periodo può riprende la sua attività, cambiando però la zona. Diventano Vlkodlak assassini, bestemmiatori e spergiuri, oppure coloro che hanno avuto ripetuti rapporti sessuali con la propria madrina (arrivata alla lettera V mi chiedo che razza di cose capitassero nell’Est Europa… NdA). Più rari sono i casi di Vlkodlak diventati tali in seguito al morso di un lupo mannaro, oppure per aver mangiato carne infetta dal contatto con il licantropo. Al Vlkodlak vengono attribuiti numerosi fenomeni naturali, tra cui persino le eclissi. Per bloccare il Vlkodlak nella tomba bisogna tagliargli i piedi e piantargli un chiodo in testa. Per eliminarlo definitivamente bisogna piantargli il solito ramo appuntito di biancospino nell’ombelico, coprendo in seguito tutte le pelosità del cadavere con della stoppa. Come operazione finale, dare fuoco alla stoppa utilizzando le candele servite per la veglia funebre del cadavere stesso (Si sono già consumate? Peccato… NdA).


Vlokoslak


Vampiri serbi detti anche Mulos. Di solito appaiono come persone vestite di bianco, e possono assumere la forma di un cavallo o di una pecora. Mangiano le loro vittime e bevono il loro sangue. Possono essere uccisi tagliando via i loro alluci o infilando un chiodo nel loro collo.


Vrykolakas

Vampiro delle regioni Adriatiche. Sono, come i Drakul della Moldavia, persone morte scomunicate. Dopo la morte i loro corpi non si decompongono, ma loro pelle si tende come quella di un tamburo. Dalle tombe i Vrykolakas lanciano urla lancinanti e grida orribili, come fossero stati sepolti vivi. Escono dalla tomba non solo di notte, ma anche a mezzogiorno. Di notte, le loro tombe sono riconoscibili per un leggero bagliore. Viaggiano nel buio e bussano alle porte gridando il nome di qualcuno all'interno della casa. Il Vrykolakas può entrare nelle abitazioni solo se invitato espressamente da chi vi si trova all'interno e solo in questo modo può fare vittime tra i vivi. Fino all'inizio del XX secolo erano ancora diffusi nell'isola di Andros le spedizioni anti-vampiri: sovente, infatti, i preti locali scoperchiavano le tombe dei sospetti vampiri. Per uccidere il Vrykolakas bisogna sorprenderlo di giorno nella sua tomba, tagliandogli la testa, che verrà poi subito bruciata su di un rogo di legna, di cui le ceneri saranno disperse al vento. Secondo il Folklore della Macedonia, invece, si diventa Vrykolakas se alla nascita il bambino ha una "voglia" rossa sul volto, in particolar modo se si trova accanto alla bocca. Il suo periodo di attività, inoltre, copre l'arco notturno per terminare all'alba, al primo canto del gallo. Per eliminare il Vrykolakas si deve infilargli un chiodo di ferro molto lungo nell'ombelico, versando dell'olio bollente su tutto il corpo. Un metodo utilizzato per confonderlo, invece, consiste nello spargere grani di miglio nella sua bara, così da poter portare a termine il suo annientamento.


Volkodlak


Vampiro sloveno, collegato alle leggende dei lupi mannari.


Vukodlak

Vampiro originario del Montenegro. Affine per molti versi al licantropo, si trasforma in lupo mannaro durante le notti di luna piena. La sua tomba è riconoscibile dal fatto che nessun animale vi si avvicina, e nessun uccello gli vola sopra. Metodi specifici per eliminarlo non ce ne sono, efficaci dovrebbero essere quelli descritti per l’eliminazione del Vlkodlak. Secondo le tradizioni dell'Albania e della Dalmazia invece, il Vukodlak è un vampiro che ha come caratteristica peculiare il fattoche produce un frastuono terribile nelle case.


Vurdalak


Vampiro considerato nel folklore russo una splendida ma maligna donna. Presente anche in Moldavia, nella Bosnia e nella Turchia europea. Il Vourdalak è un vampiro che si distingue per la particolarità di succhiare di preferenza il sangue dei propri parenti e delle persone a lui più care da vivo. Le vittime del Vourdalak contraggono a loro volta questa particolare forma del morbo, che si espande così a macchia d’olio sempre in ambiti familiari. Per eliminare il Vourdalak bisogna tagliargli la testa e bruciarla, oppure utilizzare il classico paletto nel cuore.


Wendigo

Vampiro della tradizione dei nativi del Nord America. Come altri mostri e demoni simili era ritenuto un divoratore di corpi, cervelli e anime di esseri umani: caratteristiche, queste, molto tipiche dei vampiri dei miti pellerossa, che spesso figuravano questi mostri con un lungo naso che, introdotto nell'orecchio del malcapitato, serviva per succhiarne via il cervello. Il vampiro per i pellerossa dell'America settentrionale infatti non si nutre di sangue ma di materia cerebrale.


Wieszcz

Vampiro strega nelle credenze degli abitanti delle rive del Mar Baltico, molto simile all’Eretica. Si ritiene che streghe e stregoni, una volta morti, si tramutano in Wieszczy (plur. di wieszcz). Sono riconoscibili per la faccia rossa e l'occhio sinistro spalancato. Dapprima il Wieszczy si nutre del suo stesso corpo, quindi, riacquistate magicamente le forze, l'essere mostruoso stermina dapprima il bestiame, poi la propria famiglia e infine tutti gli abitanti della regione succhiando loro il sangue dal cuore. Per evitare queste stragi, i congiunti del sospetto vampiro seppelliscono il suo corpo con un mattone sotto il mento, in modo da tenergli bloccata la mandibola.


Yaksha

I  testi vedici citano il “divoratore di carne cruda”, il Kravyad, noto anche come Yaksha. Temuto per la rapidità delle sue sortite, questo vampiro, oggi noto come Pisacha, ha assunto anche alcune connotazioni benevole: simile ad una divinità capricciosa, esso può concedere favori a chi gli fa offerte di suo gradimento. Quando una persona soffre di un male incurabile, ogni notte si reca ad un crocicchio con offerte di cibo nella speranza che compia il Pisacha e gli conceda una facile guarigione. Se, però, le offerte non sono di suo gradimento, egli si ciberà direttamente dal corpo del questuante.


Zmeu

Sono anch’essi vampiri del genere degli Incubus, che seducono le donne entrando dalle finestre in forma di fiamma. Per sedurre gli uomini, invece, prendono l'aspetto di belle ragazze: in questo caso, però, è semplice smascherarle, poiché al posto della schiena c'è il nulla.




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Bibliografia

Si ringrazia Mocchan per avermi messo a disposizione i suoi libri e gli articoli che aveva scritto.
Le informazioni sono state integrate con materiale reperito online.


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