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Mitologia classica - S Sabazio Figlio di Cibele e sposo di Bendis - divinità lunare - o di Cotitto, dea dell'impudicizia. Salio Compagno di Enea, eponimo del collegio dei ventiquattro sacerdoti Salii, cioè quelli addetti al culto di Marte e di Quirino. Salmace Ninfa della Caria, viveva nella fonte che portava il suo nome ed era l'unica Naiade a non amare la caccia. Si innamorò perdutamente di Ermafrodito, figlio di Afrodite ed Hermes, ma il giovane la rifiutò. Credendo di essere rimasto solo, si immerse nelle acque della fonte, e venne raggiunto dalla ninfa che, stringendosi a lui, pregò gli dei di lasciarla per sempre unita a lui. La sua preghiera venne ascoltata e si generò così l'essere ermafrodito, ossia dotato di attributi sessuali sia maschili che femminili. Salus Divinità romana, probabilmente di origine sabina, personificava la salute e la prosperità dello Stato. Insieme a Strenua, Febris e Carna tutelava anche la salute umana. Sarpedonte Figlio di Zeus e di Laodamia, era re della Licia e fu alleato dei Troiani. Venne ucciso da Patroclo. Glauco difese il suo corpo nell'acceso combatimento che scoppiò per il bottino delle sue armi, fino a che Apollo rapì la sua salma e Hypnos e Thanatos lo riportarono in Licia. Satiri Divinità minori, figli - secondo la tradizione - di Sileno, simboleggiavano i vari aspetti della natura e del mondo non civilizzato. Saturno Vedi Crono. Scamandro Scamandro era un dio fluviale, figlio di Zeus e Doride e padre di Teucro, il capostipite della dinastia troiana. Scilla Figlia di Niso, il sovrano di Megara, si innamorò di Minosse, che aveva mosso guerra contro la sua terra. Per amore, Scilla tradì la patria e causò la morte del padre. Minosse, però, la cacciò dalla città. Scilla, disperata si uccise (per altri, fu Minosse ad ucciderla, facendola annegare dopo averla legata per i piedi alla poppa di una nave). Si dice che gli dei, impietositi, la tramutarono in allodola. Scirone Figlio di Poseidone o di Eaco, si era appostato presso una via che collegava Trezene ad Atene e costringeva chi passava di là a lavargli i piedi o allacciargli i calzari. Appena il malcapitato si chinava, con un calcio li buttava in mare o li dava in pasto alle sue tartarughe. Selene Dea lunare figlia dei Titani Iperione e Tea,sorella del dio solare Helios. Nei tempi più antichi si credeva che il suo carro fosse trainato da buoi; in seguito divenne una biga d'argento tirata da due cavalli bianchi. Semele Figlia di Cadmo e di Armonia, venne amata da Zeus da cui concepì Dioniso. Serapide Divinità nata dalla mistione di dei egizi e greci, era un dio dell'Oltretomba, identificato con Osiride e Api. Fu introdotto in Egitto da Tolomeo I Soter. Sfinge Figlia di Tifone (o di Orto) e di Echidna, era sorella della Chimera e delle Arpie, ed era un mostro alato dal corpo di leone, e la testa e il busto di donna. Era la inviò sul Citerone, in Beozia, per punire l'amore di Laio verso Crisippo. Sibilla Le Sibille, sacerdotesse indovine ispirate dal dio Apollo, erano dieci. La prima fu Libissa, figlia di Zeus e Lamia, e profetizzava a Delfi. Sempre a Delfi operò Artenia (o Dafne), figlia di Tiresia. Altre sibille furono la Persica, l'Eritrea (che predisse la durata e l'esito della guerra di Troia), la Cimmeria dell'Eolide (detta anche Amaltea), Etofile (o Demofile), la Samia, la Tiburtina (o Albunea), che era venerata come una dea, l'Ellespontica, la Frigia e la Libica. Sicheo Marito di Didone, venne ucciso dal cognato Pigmalione, attirato dalla prospettiva di impossessarsi delle sue ricchezze. Sicheo apparve in sogno alla moglie, suggerendole la fuga. Sileno Figlio di Pan (o di Hermes) e di una ninfa, era il mitico progenitore dei Satiri (vedi). In questa veste era anche chiamato Papposileno. Silvano Divinità romana silvestre, non ebbe mai un culto ufficiale, ma venne adorato dai contadini. In seguito venne assimilato a Fauno o a Pan. Sinone Guerriero acheo figlio di Sisifo e nipote del celebre ladro Autolico. Ebbe una parte importante nell'inganno del cavallo ai danni dei Troiani: si lasciò infatti catturare e mentì relativamente alla partenza dei Greci e alla vera natura del cavallo ligneo che avevano lasciato. Sirene Figlie di Acheloo e di Calliope, secondo altre versioni ebbero origine dal sangue di Acheloo ferito da Eracle. Per altri ancora erano fanciulle del corteo di Persefone che Demetra tramutò in uccelli perché non avevano impedito il rapimento della figlia. Siringa Ninfa desiderata da Pan, per sfuggirgli chiese agli dei di diventare un ciuffo di canne palustri. Il dio da essa ricavò uno strumento musicale, il cosiddetto flauto di Pan. Sisifo Figlio di Eolo e di Enarete, fondò la città di Efira e ne divenne re. Si sposò con una delle Pleiadi, Merope, ed ebbe come figlio Glauco, il padre di Bellerofonte, Orinzio e Sinone. Sogni Figli della Notte e fratelli di Thanatos e Hypnos, avevano grandi ali nere e avevano un palazzo con due porte. Da quella di corno uscivano i sogni veritieri, da quella d'avorio i sogni ingannevoli. Soloone Compagno di Teseo nel viaggio verso il regno delle Amazzoni, si innamorò della loro regina, ma era troppo timido per dichiararsi. Chiese allora al fratello Euneo di parlare per lui alla donna, ma questa restò insensibile, e Soloone si uccise gettandosi in un fiume. Sonno Vedi Hypnos. Sparta Figlia di Eurota, re della Laconia, si sposò con Lacedemone, figlio di Zeus e Taigete. Diventato re, Lacedemone diede il nome della moglie alla capitale del suo regno. Stige Etimologicamente proveniente dal verbo stygéin, odiare, era uno dei fiumi infernali. Per la precisione, era il fiume dell'odio, che girava nove volte intorno all'Ade. Le sue acque avevano magici poteri, e infatti fu in esse che Teti immerse il figlio Achille. Stinfalidi (uccelli) Uccelli mostruosi che viveno in Arcadia, nella palude di Stinfalo. Avevano penne, ali, artigli e becco di bronzo, e uccidevano lanciando contro il nemico le loro penne come frecce. Erano anche antropofaghi. Strigi (Stringi) Esseri demoniaci che vivevano negli Inferi e che avevano corpo di donna e artigli e zanne mostruose. Talvolta venivano sulla terra e si cibavano del sangue dei bambini. La dea Carna proteggeva gli infanti da loro. Succubi Facevano coppia con gli Incubi. Se prendevano la forma maschile, infatti, erano detti Incubi. Se acquisivano quella femminile, erano chiamati Succubi. Il loro nome deriva dal verbo succuvare, ossia "giacere sotto". Erano i sogni angosciosi che tormentavano gli uomini. Gli Incubi, invece, tormentavano le donne. Syntrips Spirito maligno che, durante la notte, si divertiva a rompere vasi e recipienti fabbricati dai vasai durante la giornata. |
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