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Mitologia classica - I Iacco Uno degli altri nomi di Dioniso nei Misteri Eleusini, "lo Schiamazzante". Iadi Il loro nome significa "Le Piovose", ed erano le figlie di Atlante e Etra. Le Iadi erano ninfe dei boschi, delle fonti e delle paludi. Icario Pastore dell'Attica e padre di Erigone, mentre Dioniso era in viaggio per diffondere il suo culto lo ospitò. In cambio il dio gli donò un'otre piena di vino. Icaro Il famoso figlio di Dedalo, sua madre era una delle schiave di Minosse. Fu rinchiuso nel noto labirinto di Cnosso assieme al padre, e fuggì con lui grazie alla costruzione delle ali di cera. Preso dal piacere per il volo, Icaro ignorò il consiglio paterno di non volare troppo vicino al sole. Il calore solare, quindi, sciolse la cera di cui erano fatte le sue ali, e lo fece precipitare in mare. Icelo Icelo, "il Somigliante", era figlio del Sonno e fratello di Morfeo e Fobetore. Faceva parte del corteo dei Sogni. Ida (o Idas) Era fratello di Afareo, a sua volta figlio di Periere, e di Arene, figlia di Ebalo. Aveva un fratello gemello, Linceo, con cui costituiva il duo degli Afaridi. Idomeneo Figlio di Deucalione e di una concubina, divenne re di Creta. Con ottanta navi prese parte alla spedizione di Troia, legato dalla promessa fatta in veste di pretendente di Elena. Idra di Lerna Mostro figlio di Tifone ed Echidna, era una specie di serpente dotato di nove (o tre) teste che, se tagliate, ricrescevano. Viveva nella palude di Lerna, e seminava ovviamente morte e terrore nel territorio circostante. Ifi Figlia di Teleutesa e di Ligdo. Quest'ultimo era molto povero, così - quando la moglie gli disse di essere incinta - le rispose che se fosse nata una femmina non avrebbe saputo come allevarla. Ifianassa Una delle due (o tre) figlie di Preto, re di Argo. Disprezzavano il culto di Era, e quindi vennero fatte impazzire per punizione. Credendo di essere mucche, presero a correre e a colpire i viandanti, pensando di prenderli a cornate. Ificle Figlio di Anfitrione e Alcmena, e fratellastro di Eracle. Ifigenia Figlia di Agamennone e di Clitemnestra (per altri di Teseo ed Elena, ma comunque allevata da Clitemnestra). Alla partenza per Troia, Artemide - offesa perchè Agamennone aveva ucciso una delle cerve che le erano sacre - impediva alle navi greche di prendere il mare. Igea Dea della buona salute. I Romani la introdussero fra i loro dei nel II secolo a.C. col nome di Salus. Ila Figlio di Tiodamante, re di Tiro, e della ninfa Menodice, era amico di Eracle, e partecipò con lui alla spedizione degli Argonauti. Giunti in Misia, scese dalla nave per fare provvista d'acqua ad una fonte. Le ninfe di questa fonte, però, per la sua bellezza decisero di rapirlo. Ilaira Assieme alla sorella Febe fu rapita dai Dioscuri. Divenne la moglie di Castore. Ilia Figlia di Numitore, Ilia è l'altro nome di Rea Silvia (vedi), la madre di Romolo e Remo. Ilizia Figlia di Zeus ed Era, era la dea dei parti. Veniva spesso confusa con altre divinità, come la stessa Era, Demetra, Afrodite o Artemide. Ilo Figlio di Troo e Calliroe, e fratello di Ganimede. Fu il quarto re di Troia, e fece costruire la rocca della città, Ilio. Imeneo Figlio di Apollo e di una Musa (o Calliope o Urania), per altri figlio di Dioniso e Afrodite, o di Clio e Pierio. Imeros Sosia di Eros, personificava il mite desiderio amoroso. Inaco Dio fluviale, figlio di Oceano e Teti. Da Melia, anch'essa figlia di Oceano, ebbe Foroneo, che gli Argivi consideravano il primo uomo. Fu anche padre di Io, Egialeo ed Argo. Incubo Genio notturno che opprimeva i dormienti. Indigeti Dei Erano divinità minori romane, eroi che, dopo la morte, venivano divinizzati. Erano Indigeti Dei, ad esempio, Enea, Romolo, Fauno. Inferi (Dei) Erano chiamate così le divinità sotterranee, come Ade, Averno, Tartaro. Erano contrapposti agli dei celesti (Dei Superi). Inferi (Regno degli) Corrisponde all'Ade, o Tartaro, o Orco. Il re ne era Ade (Plutone). L'ingresso a questo regno era guardato da Cerbero, e all'interno vi scorrevano cinque fiumi: il Cocito, lo Stige, l'Acheronte, il Flegetonte e il Lete. Ino Figlia di Cadmo e Armonia e sorella di Semele. Si sposò con Atamante e divenne la sua seconda moglie. Perseguitò i figliastri Frisso ed Elle, tanto da costringerli a scappare, per assicurare ad uno dei suoi figli (Learco e Melicerte) il regno di Orcomeno. Invidia Divinità allegorica romana, rappresentata come una orrenda vecchia dai capelli fatti di serpenti e un altro serpente che le rodeva il cuore. Io Figlia di Inaco, re di Argo, e di Melia. Era una bellissima sacerdotessa di Era, e fu amata da Zeus. La dea, però, sospettando qualcosa, comparve all'improvviso, e Zeus riuscì appena in tempo a trasformare la donna in una bellissima giovenca bianca. A quel punto, Era pretese per sè la giovenca, affidandola ad un guardiano d'eccezione, Argo Cent'occhi. Iobate o Giobaste Re di Licia, padre di Antea e di Filonoe. Il genero Preto, marito di Antea, gli mandò Bellerofonte perchè lo uccidesse, ma alla fine si convinse che fosse un prediletto dagli dei e gli diede in sposa l'altra figlia, e lo lasciò erede del suo regno. Iolao Figlio di Ificle, fratello di Eracle, e di Automedusa, figlia di Alcatoo, fu l'auriga del carro di Eracle in tutte le imprese dell'eroe. Aiutò lo zio nella lotta contro l'Idra, nella spedizione degli Argonauti e in quella contro il Cinghiale calidonio. Iole Figlia di Eurito, re di Ecalia in Tessaglia, fu ambita da Eracle. Il padre, infatti, aveva indetto una gara di tiro con l'arco promettendola al vincitore, e costui era stato Eracle. Ma alla fine Eurito si era rimangiato la parola, e quindi l'eroe rapì la giovane, suscitando la gelosia di Deianira, che ricorse alla veste imbevuta del sangue di Nesso e causando così la morte dell'eroe. Ione Figlio di Creusa, moglie di Xuto, e di Apollo, venne abbandonato dalla madre alla nascita. Apollo lo fece portare da Hermes a Delo, dove divenne ministro del tempio. Iperborei Il loro nome significa "oltre il Vento del Nord", ed erano un mitico popolo dell'Estremo Nord. Erano protetti dal dio Apollo, che andava presso di loro ogni anno (per altri, vi andva ogni diciannove anni per prelevare cento giovani da portare poi a Delfi). Ippodamia Figlia di enomao, re di Pisa in Elide, e di Sterope (per altri, di Evarete o Euritoe). Non volendo che la figlia di sposasse, visto che un oracolo aveva predetto che avrebbe perduto la vita per mano del genero, sfidava i pretendenti alla corsa delle bighe, specialità in cui era imbattibile. Ippolita Regina delle Amazzoni, figlia di Ares e di Otrere, era anche chiamata Antiope (per altri Antiope era sua figlia). Il padre Ares le aveva donato una cintura d'oro, che Admeta, figlia di Euriseto, voleva per sè. Il padre, quindi, incaricò Eracle di impadronirsene come nona fatica. Ippolito Figlio di Teseo e di Ippolita (o Antiope), era devotissimo ad Artemide e per questo viveva in castità rituale. Per punirlo, Afrodite ispirò l'amore verso di lui nella nuova sposa di Teseo, Fedra. Respinta dal giovane, la donna si vendicò accusandolo presso il marito di averla sedotta. Ippomene Figlio di Megareo e Merope, si innamorò di Atalanta e volle sposarla. La sfidò e, aiutato dalle tre mele d'oro di cui Afrodite l'aveva fornito, riuscì a vincere la gara di corsa e, di conseguenza, la sua mano. Ipsipile Figlia di Toante, re dell'isola di Lemno, e di Mirina. Le donne di Lemno avevano trascurato il culto di Afrodite e, per punizione, vennero colpite da un odore nauseabondo, che costringeva gli uomini a fuggire. Irate, si vendicarono uccidendoli tutti. Solo Ipsistile risparmiò il padre, facendolo fuggire nell'isola di Chio. Irene Una delle Ore, era la personificazione della Pace. Iride (o Iris) Figlia di Taumante e dell'oceanina Elettra, era la personificazione dell'arcobaleno e la messaggera degli dei (in età più tarda, solo di Era). Era raffigurata come una fanciulla dalle ali d'oro. Irieo Figlio di Poseidone e della Pleiade Alcione, divenne re di Iria. Incaricò gli architetti Agamede e Trofonio di costruire una camera del tesoro, che poi il re protesse con una trappola. E fece bene, perchè i due fratelli cercarono di penetrarvi, ma furono scoperti, e Agamede rimase ucciso. Trofonio invece riuscì a fuggire. Iro (o Arneo) Mendicante di Itaca, era al servizio dei Proci, e aveva l'incarico di portare a Penelope le loro lettere d'amore. Quando Ulisse tornò, lo stuzzicò, e l'eroe lo uccise con un pugno. Ismene Una delle figlie di Edipo e Giocasta, sorella di Antigone e di Eteocle e Polinice. Per alcune versioni fu uccisa da Creonte, come la sorella Antigone, per aver seppellito Polinice. Issione Re dei Lapiti, figlio di Ares (o Flegias) e padre di Piritoo. Italo Figlio di Penelope e di Telegono, era l'eroe eponimo dell'Italia meridionale. Fu re giusto e saggio del Bruzio meridionale, che in suo onore prese il nome di Italia. Iti Figlio di Edona e Politecno (vedi). Iulo Vedi Ascanio Iustitia Divinità allegorica romana, rappresentata spesso nelle monete come una ragazza con spada e bilancia, o con uno scettro. Iuventas Altra divinità allegorica di Roma, fu introdotta nel III secolo a.C. ed era la personificazione della forza giovanile dello stato. Il suo tempio più bello stava sul Campidoglio. Venne identificata con Ebe |
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