I J'accuse

La primissima canzone di musica celtica che ho sentito nella mia vita č stata The Bonny Swan di Loreena McKennitt.
Come ogni ballata, anche questa canzone raccontava di una storia che ha tanto il sapore di leggenda popolare. E' la stessa Loreena ad ammetterlo, in una breve introduzione alla canzone: Sono attratta dal motivo dell'arpa e dall'essenza di una fiaba in cui una ragazza, affogata dalla sorella gelosa, si reincarna prima sotto forma di cigno e poi si trasforma in arpa...
E perchč proprio in arpa? Per poter, sotto questa forma, accusare il proprio assassino. Vi riporto una parte del testo (non me ne vogliate se non lo traduco, ma lo considero una poesia, e traducendolo mi sembrerebbe di profanarlo). La scena č alla corte del re, dove un suonatore d'arpa ha portato la famosa arpa che, appena appoggiata su una pietra comincia a suonare da sola,e canta queste parole:

And there does sit my father the King
with a hey o and a bonny o
and yonder sits my mother, the Queen
the swans swim so bonny o
And there does sit my brother Hugh
with a hey ho and a bonny o
and by him William, sweet and true
the swans swim so bonny o
and there does sit my false sister, Anne
with a hey ho and a bonny o
who drowned me for the sake of a man
the swans swim so bonny ho

L'idea di un morto che ritorna sotto qualche forma per denunciare il suo assassino, per svelare il colpevole del proprio trapasso mi č sembrata molto affascinante. E ancor di pių mi ha conquistato quando mi sono accorta che questo č un vero e proprio topos, anche se ricorrente sotto forme a volte molto variegate e differenti le une con le altre.
Ho ritrovato questo leit-motiv, per esempio, in una fiaba giapponese intitolata La figliastra e il flauto di bambų. Brevemente, la trama č questa: un vedovo che aveva avuto una figlia di nome Otake (piccolo bambų) dalla prima moglie, si risposa con un'altra che odia la piccola e spesso la maltratta. Un giorno il padre deve partire per un viaggio e chiede alla piccola che regalo desiderasse che le portasse. Lei risponde che le avrebbe fatto piacere una cassettan per il cucito. Ma non appena il padre č lontano, la matrigna comincia a maltrattare la piccola Otake tanto che alla fine la getta nell'acqua bollente, uccidendola. Poi seppellisce il suo corpo in un angolo del campo. E proprio in quel punto cresce in breve una canna di bambų. Di lė passa un sacerdote che, colpito dalla bellezza della canna, la chiede alla donna per poterne fare un flauto. La donna acconsente, e il sacerdote plasma il suo flauto. Con esso si reca nella stessa cittā dove era andato il padre di Otake, che ascolta con orrore la melodia che usciva dallo strumento e che diceva:


"Otake č diventata un bambų. La cassetta per il cucito non mi serve pių".

Il padre torna subito a casa e scopre che la figlia effettivamente č sparita. La matrigna, allora, spaventata dall'idea di essere scoperta, si getta nello stagno e annega.
Anche in questo caso abbiamo uno strumento musicale come reincarnazione del morto, e la musica che diventa la voce con cui viene lanciata l'accusa.
In ambito classico, l'associazione che ho fatto č stata verso la leggenda di Ibico e dei suoi uccelli. Sembra che il poeta Ibico sia stato ucciso da alcuni briganti lungo la strada. Prima di morire, non trovando nessun altro testimone se non un gruppo di uccelli, chiede a loro di vendicarlo, accusando in sua vece i colpevoli. E in effetti, poco dopo, in un'occasione in cui tutta la polis era riunita, questi uccelli ne approfittarono per indicare i briganti come colpevoli della morte di Ibico.
Volendo fare un'ulteriore associazione (anche se questa puō essere molto tirata per i capelli), potremmo anche parlare dell'Amleto di Shakespeare. Il padre di Amleto torna lui stesso sulla terra sotto forma di fantasma, e svela al figlio le reali circostanze della sua morte. E anche in questo caso l'assassino viene smascherato da un agente "esterno", ossia lo spettacolo teatrale che Amleto inscena per intrappolarlo.
Questi sono solo alcuni esempi, ma sono sicura che il discorso che si potrebbe fare sarebbe molto, molto pių ampio! Se volete riprendere il discorso dal vostro punto di vista, mandateci una mail!






Š La Torre di Vetro, 2005-2007.
I contenuti del sito, salvo dove diversamente specificato, appartengono a Cielo Amaranto e Lan Awn Shee.
I pennelli usati per i layout del sito sono stati presi da 77 Words.