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Der Sandmann Il 13 dicembre si festeggia Santa Lucia. Questa santa siciliana è molto amata dai bambini di certe zone d'Italia che, nella notte tra il 12 e il 13 del mese, se ne andranno a dormire ben contenti al pensiero dei regali che l'indomani troveranno per loro. Si crede, infatti, che - un po' come Babbo Natale - Santa Lucia venga di notte col suo asinello e regali dolci e giocattoli ai bambini buoni. Tuttavia, per quello che mi riguarda, di Santa Lucia ho sempre avuto un timore reverenziale. Sì, anche io ero felice la mattina del 13 dicembre, quando trovavo i miei balocchi ad aspettarmi, ma la notte che precedeva quell'alba gioiosa per me era un incubo. Perché? Perché i miei genitori, non preoccupandosi troppo dei miei eventuali traumi psichici, per convincermi a starmene buonina nel letto e a non girovagare per casa cercando di pizzicare Santa Lucia che mi portava i regali (scoprendo così l'inghippo che stava alla base di tutta la leggenda), mi avevano spiegato che, se la santa mi avesse trovato sveglia, mi avrebbe cavato gli occhi e li avrebbe usati al posto dei suoi, che non aveva più. La cosa era verosimile... Santa Lucia, infatti, è rappresentata molto spesso con in mano un piattino con sopra i suoi occhi, in ricordo del martirio subiìto (durante il quale, tra le altre cose, le vennero strappati appunto gli occhi). Quindi, nella mia mente di bimba, se Santa Lucia teneva veramente gli occhi su un piattino, cosa mi garantiva che non si sarebbe presa i miei per vederci meglio? Terrorizzata da questa storia, non avevo il coraggio nemmeno di andare al gabinetto, quella notte. Non sapevo, allora, che la storiella che i miei sadici genitori mi avevano raccontato corrispondeva praticamente alla leggenda dell'Uomo della Sabbia, o Sandmann, almeno nella versione raccontata da E.T.A. Hoffmann. Normalmente, nel folklore anglosassone e germanico, il Sandmann era un essere che spargeva sugli occhi degli uomini della sabbia, inducendoli al sonno (in alcune zone d'Italia lo chiamano Sabbiolino). Hoffmann, invece, scrive su di lui una storia gotica molto inquietante e psicologica, che mi sono procurata e che recensirò non appena l'avrò finita. Per ora, leggete quello che scrive Hoffmann: «Desideroso di voler vedere più da vicino questo uomo della sabbia e di sapere quali erano i suoi rapporti con i bambini, chiesi infine alla vecchia cui era affidata la mia sorellina minore chi mai esso fosse. «Oh, Niele» rispose costei «non lo sai ancora? È un uomo cattivo, che viene dai bambini che non vogliono andare a letto e butta loro negli occhi manciate di sabbia sino a farglieli schizzare sanguinanti fuori dal capo; poi li prende, li mette in un sacco e li porta sulla luna in pasto ai suoi figlioletti; questi stanno lassù in un nido e hanno il becco ricurvo come le civette e con questo beccano gli occhi dei bambini cattivi.» Da placido Morfeo a spietato Spauracchio, l'Uomo della Sabbia si mostra come un personaggio molto versatile, e quindi ispiratore. Tanto per fare qualche esempio, indovinate chi è il protagonista di una splendida serie a fumetti firmata da Neil Gaiman? Anche alcuni gruppi musicali hanno dedicato al Sandmann delle canzoni. Particolarmente esplicito è il riferimento contenuto in Enter Sandman dei Metallica. |
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